Luoghi da vedere

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21 - Monte del Calvario / Schellenberg
Dopo la terribile battaglia svoltasi nel 1704 sullo Schellenberg, il Consiglio Comunale e la cittadinanza di Donauwörth, per ringraziare Dio del fatto che la città non era stata distrutta come si temeva, fecero voto di erigere sul campo di battaglia un gruppo scultoreo rappresentante la crocifissione. Nel 1720 la promessa fu mantenuta e poco dopo fu eretta la Cappella di S. Maria Ausiliatrice, consacrata nel 1723.Il Monte del Calvario è la parte dello Schellenberg visibile dalla città.
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14 - Basilica di Nostra Signora / Parrocchiale
In fondo alla Reichsstraße, si alza imponente a dominare la via la basilica di Nostra Signora. Questa chiesa a sala a tre navate, un edificio gotico in laterizio, sostituì nel 1444-1467 l’antica chiesa di S. Ulrico, costruita nell’XI secolo.Gli affreschi risalenti al periodo di costruzione della Basilica, molto interessanti sotto il profilo storico-artistico, furono riportati alla luce nel 1938.
Da vedere inoltre all’interno:
il Tabernacolo del 1503, gli epitaffi dei commendatori dell’Ordine Teutonico, il fonte
battesimale (1503), gli stalli del coro (1690), il Salvatore Flagellato presso l’altare laterale sinistro e la Pietà presso l’altare laterale destro, nonché la Madonna in pietra situata presso l’altare minore di destra.
Procedendo verso l’altare, il livello della pavimentazione della Parrocchiale si bbassa di ben 120 cm!
Il campanile (accessibile nell’ambito di visite guidate tra maggio e settembre; la salita comprende ben 218 gradini) sostiene “il guardiano di tutta la Svevia”: la “Pummerin”, con i suoi 650 chili una delle più grandi campane di tutta la Svevia, viene affettuosamente definita la “sorella minore” della Pummerin che fa sentire i suoi rintocchi nel Duomo di Santo Stefano a Vienna.
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10 - Baudrexlhaus
Questa casa a traliccio risale al XVI secolo: sull’antica banderuola segnavento si riconosce la data "1592".⇑ Nach oben
11 - Cafe Engel
È il più antico edificio della città di cui sia documentata storicamente l’esistenza (1297) e fu sede della Scuola dei Mastri Cantori di Donauwörth.⇑ Nach oben
12 - Casa del Comandante Cittadino / Biblioteca civica
All’inizio del XVI secolo soggiornò qui la consorte dell’imperatore Massimiliano; dal 1607 fu sede del Curatore Cittadino bavarese. L’edificio, ristrutturato per iniziativa del Consiglio Comunale nel XVIII secolo, fu raso al suolo nel 1945.L’edificio attuale è una ricostruzione fedele dell’originale, realizzata nel 1950.
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6 - Casa dell’Ordine Teutonico
L’attuale edificio, coronato a est da un’aggraziata torretta sormontata da lanterna, fu fatto costruire tra il 1774 e il 1778 dal commendatore dell’Ordine, il barone di Riedheim.Donauwörth fu una delle più antiche sedi dell’Ordine Teutonico, fondato nel 1197: nel 1214 il re Federico II donò ai fratelli ospedalieri dell’Ordine una cappella che, costruita dai cittadini all’altezza della testa dell’antico ponte sul Danubio, era destinata a raccogliere elemosine per i poveri.
Nel 1332 il commendatore Enrico di Zipplingen si trasferì con tutto il suo convento a
Donauwörth e fece quindi ampliare sia la casa dell’Ordine che la cappella. Come illustrato dalla targa commemorativa all’ingresso della casa, nel 1696 il reggimento riformato “Hoch- und Deutschmeister” prestò il giuramento sulla bandiera per poi imbarcarsi sul Danubio. Si aggregò quindi all’armata del Principe Eugenio, che nel 1697, con la vittoriosa battaglia presso Zenta, diede la svolta decisiva alla guerra contro i Turchi.
Al primo piano di questo edificio si trova la “Galleria Civica d’Arte”, in cui si possono ammirare diversi dipinti il cui tema è collegato alla storia cittadina, nonché la Sala di Enderle.
Il pittore di Donauwörth Johann Baptist Enderle, che in epoca barocca ornò molte chiese e saloni con i suoi colori “ariosi” e le sue composizioni “affollate”, intorno al 1780 realizzò qui il suo celebre soffitto affrescato: “Il banchetto degli Dèi” ovvero “Il matrimonio della ninfa marina Teti con Peleo”.
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18 - Caserma degli Invalidi
Questo edificio di forma allungata fu costruito nel 1715/1716 per essere adibito a caserma per quattrocento uomini, onde evitare i continui fastidi di trovar loro sistemazione privata. Dal 1803 fu destinato ad ospitare invalidi e dal 1805 divenne lazzaretto; attualmente è proprietà della città.⇑ Nach oben
17 - Complesso conventuale di Santa Croce
La storia di questo ex convento di monaci benedettini risale fino all’XI secolo.Intorno all’anno 1030, il Conte Mangold I portò a Donauwörth da Costantinopoli una preziosa reliquia della Santa Croce, ricevuta in dono dall’imperatore di Bisanzio (storicamente documentabile fin dai tempi di S. Elena, madre dell´imperatore Costantino [IV sec. d. C.]), e per favorirne la venerazione dispose che fosse fondato un monastero femminile.
Nell’anno 1101 furono incaricati di vegliare sul pellegrinaggio alla Santa Croce i monaci benedettini di San Biagio: nel 1125 sorsero nell’attuale posizione una chiesa e un convento. Sotto l’abate Amandus Röls raggiunsero il loro aspetto odierno il convento (1696-1698), la Chiesa di Santa Croce (1717-1720) e infine, nel 1747, il campanile (che poggia su basamento romanico).
Napoleone, che fu ben due volte a Donauwörth, trasformò il tutto in una stalla per cavalli
Santa Croce è considerata oggi un perfetto esemplare della cosiddetta “Scuola di Wessobrunn”:
mastro costruttore fu Josef Schmuzer di Wessobrunn, i dipinti sono opera di Josef Stauder di Costanza. Il piano superiore del convento, con la sua “Sala Imperiale”, risale all’epoca dell’abate Gallus Hammerl (1776-1793) ed ha un soffitto affrescato da Enderle.
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9 - Dogana cittadina
Dalla scalinata del Municipio, guardando verso destra, si può vedere un edificio d’angolo, la Dogana cittadina, dotato di un bow-window che sembra poggiare su una figura di cavaliere.Questo edificio gotico dal tetto a capanna fu costruito nel 1418: al piano terra originariamente si trovava l’ufficio del gabelliere della città, al primo piano la cancelleria cittadina e al secondo piano la taverna del municipio (Ratstrinkstube).
Alla base del bow-window si trova una mensola (a sinistra la sigla del mastro scalpellino, a destra la data 1524), su cui è inginocchiato il “cavaliere di pietra”, che porta uno stendardo e lo scudo con l’aquila (stemma originario della città dal 1193).
Si tramanda che si tratti di un monumento al consigliere comunale di Donauwörth Georg von Zusum, capitano della compagnia di 70 soldati di Donauwörth che partecipò alla “Guerra degli Svevi” nel 1499. Per la grande audacia dimostrata in guerra l’imperatore Massimiliano I gli consegnò lo stendardo imperiale. Secondo un’antica leggenda locale, in caso di pericolo per la città sarebbe possibile sentire l’”omino” sospirare nella notte
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20 - Ex Convento dei Cappuccini
Ospita oggi il Museo delle Bambole di Käthe Kruse e il Centro di Incontri Werner Egk.⇑ Nach oben
23 - Fontana del Violino Magico
Questa fontana fu realizzata dal Prof. Hans Landner (Monaco di Baviera) in occasione del 90° compleanno di Werner Egk.Essa si ispira alla prima opera del compositore (datata 1935), nella cui scena chiave uno spirito della terra dona al protagonista il violino magico, capace di garantire non solo virtuosismo, ma anche ricchezza, potere e fama, a patto che il violinista rinunci all’amore.
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15 - Fontana della Libera Città Imperiale
A soli pochi metri di distanza dalla chiesa parrocchiale colpisce l’attenzione la “Fontana della libera città imperiale”: l’aquila maestosa che la corona è simbolo araldico di Donauwörth dal 1193, mentre la sintetica iscrizione riportata sulla “sfera” desta antichi ricordi di storia cittadina.La fontana è opera del noto scultore di Monaco di Baviera Prof. Hans Wimmer (un’altra aquila simile si trova di fronte alla Casa dell’Ansa a Brema!).
Fu in occasione del millesimo compleanno della loro “città dei ponti” che, nel 1977, i cittadini di Donauwörth raccolsero fondi per farsi dono di questa bella fontana (già solo il cittadino onorario Prof. Werner Egk, 1901-1983, donò ben 100.000 DM).
Nel 1979 la fontana fu inaugurata con una grande festa cittadina.
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16 - Fuggerhaus – Landratsamt (Ufficio Amministrativo Circondariale)
La casa dei Fugger (oggi adibita a sede dell’Ufficio Amministrativo Circondariale) chiude con il suo imponente frontone rinascimentale il tratto superiore della Reichsstraße.Nel 1536 i Fugger acquisirono la Reichspflege (cura di un territorio in diretto possesso dell’Imperatore): entro il 1539 fecero costruire questa casa adibendola a sede della stessa e adornandola generosamente nello stile dell’epoca. Gustavo Adolfo (1632) e Carlo VI (1711) furono ospiti dei Fugger in questo palazzo, che in seguito alla secolarizzazione divenne sede del Tribunale.
Questo edificio a due piani dall’aspetto di un castello, ristrutturato negli ultimi anni, è considerato un tipico esempio di Rinascimento svevo: ne sono elementi caratteristici le fitte serie orizzontali di finestre, le finestre a tutto sesto del secondo piano e i ripidi frontoni merlati.
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3 - Hintermeierhaus
Questa ex casa di pescatori, decorata da fregi a denti di sega di stile gotico, risale al XV secolo: oggi ospita il Museo di storia e cultura locale, che informa sull’arte della pesca, l’artigianato dei metalli, le usanze in fatto di abbigliamento e la cultura abitativa del XIX secolo.⇑ Nach oben
2 - Hohe Meer
Nel Ried non può passare inosservato l’”Hohe Meer”, un edificio in pietra a sei piani del XVII secolo dotato di un imponente frontone. Sopra al portale dall’arco a tutto sesto campeggia un’iscrizione dell’epoca della costruzione, in cui si legge la data 1639.⇑ Nach oben
26 - Il Giovane Danubio
Presso il ponte sul fiume si trova la scultura del “Giovane Danubio”, opera del rinomato scultore di Monaco di Baviera Prof. Hans Wimmer. L’autore ha dotato questa scultura di armonia e nudità classiche: il suo fascino sensuale e la sua corporeità semplice e naturale rispecchiano la bellezza dello spirito.⇑ Nach oben
1 - Isola del Ried
Il Ried è la “cellula originaria” della città. Quest’isola situata in mezzo al fiume Wörnitz, originariamente denominata “Wörth”, a partire dal XVI secolo fu ribattezzata “Ried”: da qui, ai tempi della migrazione dei popoli, la città cominciò a svilupparsi grazie all’attività di pescatori e barcaioli. La Fontana dei Pescatori, realizzata nel 1982 da Georg Bayer, mantiene vivo il ricordo di queste origini storiche.⇑ Nach oben
7 - Municipio e Fontana della Madonna (Marienbrunnen)
La neogotica Fontana della Madonna, situata di fronte al Municipio, fu realizzata nel 1854 su iniziativa del Consiglio cittadino e costò 1.550 fiorini.La parte più antica del Municipio fu costruita a partire dal 1236 e ampliata nel 1306,
utilizzando i blocchi di pietra della fortezza Burg Mangoldstein, allora in via di demolizione. Nel XIV secolo l’edificio subì per ben due volte gravi distruzioni a causa di incendi; il terzo piano fu aggiunto nel XVI secolo, mentre l’attuale tetto a mansarda risale alla fine del XVIII secolo.
L’aspetto odierno del Municipio, con merli e guglie, è il risultato dei lavori di restauro effettuati in epoca neogotica, nel 1853. Al di sopra della scala che porta all’ingresso troneggia lo stemma cittadino con l’aquila bicipite, conferito alla città nel 1530 dall’imperatore Carlo V, che fu spesso ospite della “sua” città.
Negli anni 1973/75 e 1985/86 il Municipio fu sottoposto ad un restauro completo degli esterni, comprendente la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio: contemporaneamente si cambiò la ripartizione degli interni per renderli più funzionali. Nonostante i numerosi mutamenti architettonici subiti nel corso della sua lunga storia, però, il Municipio ha conservato il suo caratteristico aspetto medievale, testimone di un forte orgoglio cittadino.
E dal 1986, anno del 750° anniversario della costruzione del Municipio, la città di Donauwörth ha un’attrazione in più: ogni giorno alle 11:00 e alle 16:00 risuona il carillon (“Donauwörther Glockenspiel”) che decora il frontone occidentale del Municipio.
Oltre a note melodie tratte dalla ricca tradizione di canti popolari tedeschi e a canzoni invocanti la pace strettamente legate alla storia dell’antica libera città imperiale, risuona anche una melodia tratta dall’opera “Il Violino Magico” di Werner Egk, il compositore di fama mondiale figlio della città.
Dalla scalinata del Municipio si ha un’affascinante vista sulla Reichsstraße (cfr. punto 8).
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24 - Ochsentörl (Porta dei Bovi)
Imponente elemento dell’antica fortificazione cittadina.⇑ Nach oben
19 - Passeggiata
La Promenade, ovvero il viale ombreggiato a disposizione dei cittadini per una passeggiata, fu allestito nel XIX secolo lungo le mura cittadine di Donauwörth.⇑ Nach oben
5 - Porta dei Tintori (Färberltörl)
La Porta dei Tintori è una delle 38 torri che un tempo punteggiavano la cinta muraria cittadina. Dopo i riusciti lavori di risanamento e restauro effettuati dalla città di Donauwörth, questo pittoresco edificio oggi è sede di una galleria d’arte che ospita una grande varietà di esposizioni organizzate dall’Associazione Amici dell’Arte di Donauwörth.⇑ Nach oben
4 - Porta del Ried
Unica tra le quattro grandi porte delle mura cittadine ad essersi conservata nei secoli, la Porta del Ried ospita oggi la “Casa della storia cittadina”. Raggiunto il suo aspetto attuale nel 1811, fu restaurata nel 1913 e nuovamente danneggiata dai bombardamenti del 1945: sottoposta ad un primo restauro nel 1946, è tornata all’antico splendore grazie ai lavori di ristrutturazione e restauro effettuati nel 1983-86.⇑ Nach oben
8 - Reichsstraße (Strada imperiale)
L’ampia strada che sale dal fiume Wörnitz fu per secoli, con il nome di "mercato inferiore e superiore", il cuore della città: ottenne il nome di Reichsstraße in quanto parte della strada del Sacro Romano Impero che collegava tra loro le due libere città imperiali di Norimberga e Augusta.Ancora oggi, le magnifiche case cittadine dagli splendidi frontoni ornamentali che la fiancheggiano richiamano alla memoria il fiero passato della libera città imperiale e dimostrano quanto sia ben riuscita la ricostruzione dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. In seguito agli attacchi aerei dell’11 e del 19 aprile 1945, infatti, Donauwörth era dopo Würzburg una delle città bavaresi più devastate.
Oggi la Reichsstraße rappresenta il punto centrale della popolare "Strada Romantica", l’itinerario turistico che si snoda tra Würzburg e Füssen.
La Reichsstraße era ed è tornata ad essere "una delle più belle vie della Germania meridionale".
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22 - Rupe di Mangold
Su questa rupe fu costruita, verso l’inizio del X secolo, la fiera fortezza Burg Mangoldstein, che fino alla sua distruzione, avvenuta per mano di Alberto I d’Austria nel 1301, ebbe modo di sperimentare le alterne vicende della storia imperiale.Qui, nel 1256, fu decapitata Maria di Brabante; da qui si controllava l’attraversamento del Danubio: il primo ponte sul Danubio, realizzato nel 977, collegando l’Impero al resto del mondo permise alla città di svilupparsi e fiorire, le portò commerci e mutamenti, consapevolezza della propria importanza e orgoglio civico.
Gli ultimi resti della fortezza, il cui smantellamento era già iniziato nel 1308, furono eliminati nel 1818.
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13 - Tanzhaus – Sala civica – Museo archeologico
Nel cuore della Reichsstraße si erge la Tanzhaus (Casa da Ballo): costruita nel 1400 con la funzione di centro commerciale cittadino e per ospitare feste danzanti (ogni domenica il consiglio comunale organizzava un ballo per i cittadini), fu per lungo tempo l’edificio più prestigioso della Reichsstraße. L’imperatore Massimiliano I, “l’ultimo cavaliere” (morto nel 1517), partecipò qui a molte feste insieme agli abitanti della sua amatissima città.La più grande festa della storia cittadina medievale ebbe sicuramente luogo il 5 marzo 1500, quando a Massimiliano I fu annunciata la nascita del nipote, il futuro imperatore Carlo V.
Nel 1570 l’edificio fu adibito a granaio e durante la guerra di successione spagnola (1704) fu saccheggiato e incendiato. Nel 1872 venne completamente restaurato, ma i bombardamenti del 1945 rasero al suolo questo "centro civico medievale".
Nel 1973-75 la Tanzhaus fu ricostruita attenendosi fedelmente al modello storico: oggi la si considera un modello esemplare di architettura funzionale inserita in una struttura storica.
La Tanzhaus – un tempo simbolo della fierezza di una libera città imperiale – è tornata oggi ad essere un centro di comunicazione cittadina, dotata com’è di sala teatrale (con 600 posti a sedere) e ristorante.
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